Alimentazione e Crossfit

Mitocondrio.it si rivolge SOLTANTO ai Laureati in Scienze Motorie e/o Lauree Affini (non al pubblico o istruttori da strapazzo) ed ha lo ho scopo di affiancare i propri nutrizionisti esperti in ambito sportivo a personal trainers, istruttori di sala peso, preparatori atletici affinché quest’ultimi possano seguire nel dettaglio i propri atleti, non solo in pista ma anche a tavola.

L’obiettivo è quello di rendere completo e più accattivante la figura del Personal Trainer, di renderlo “autonomo” e conseguentemente svincolarlo dal nutrizionista di zona, eliminando così diatribe e competizione sul mercato.

IL nostro  supporto vuole rendere il Laureato in Scienze Motorie una figura professionale in grado di seguire l’atleta in tutte le sue fasi.

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Alimentazione e Crossifit

Prima di inoltrarci un breve suggerimento per neofiti riguardo l’alimentazione e crossfit, cerchiamo di conoscere brevemente come nasce e la sua utilità nel mondo del fitness.

Il crossift è una disciplina di fitness nata e bravettata nel 2000 dall’americano  Greg Glassman.

Ciò che rende il crossfit una disciplina affascinante è la sua capacita di potenziare, durante gli allenamenti la forza massimale, resistenza, coordinazione, equilibrio, velocità.

Gli inventori a dirla tutta, hanno semplicemente mutato gli eserciti svolti dai marinesin realtà, partendo dalla concezione che una preparazione militare renda l’atleta abile ad affrontare qualsiasi sfida che richieda sforzi di carattere fisico e mentale.

Il Crossfit, per definizione, consiste in movimenti funzionali ad alta intensità e costantemente variati.

 

Alimentazione e Crossfit: Strategia Alimentare

Un bravo nutrizionista deve  stilare un adeguato piano alimentare individuando l’obiettivo cardine di questa disciplina.
Solo cosi potra sviluppare una dieta capace di creare uno stato di performance adeguato all’atleta in ogni evenienza.

E’ importante ricordare che a differenza di molte discipline, il crossifit richiede la cooperazione di tutti e tre i sistemi energetici:

  • sistema anaerobico alattacido (sistema ATP)
  • sistema anaerobico lattacido (sistema glicolitico)
  • sistema aerobico                                                                                                                                                                                Questi tre sistemi rappresentano meccanismi metabolici attraverso cui il muscolo ricava l’energia per l’attività fisica.

Proprio per questo motivo, nella dieta del crossfitter devono essere presenti tutti e tre i macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) ad ogni pasto in un particolare rapporto.

 

Crossfit ed Alimentazione: Il piano alimentare

Il macronutriente più importante è…rullo di tamburi… l’acqua. Sembra banale, ma molti commettono il grave errore di trovarsi in uno stato di disidratazione tale da dover ricorrere al medico.

Il carboidrato è il “miglior amico” di chi pratica questa disciplina: in ogni momento della giornata, infatti, deve avere una fonte energetica
subito disponibile (in questa direttiva viene ribadito il concetto che il crossfitter, come il militare, dev’essere sempre pronto per ogni evenienza).

I grassi devono essere sempre presenti durante i pasti e raggiungere una quota del 25-30% delle calorie giornaliere .

Diete a basso contenuto lipidico portano inevitabilmente ad una diminuzione dei livelli di testosterone e ad uno squilibrio ormonale.
Adeguati livelli ottimali di testosterone garantiscono migliorie in termini prestazionali ( si parla di 12-13% ) e salutari, garantendo un ottimale recupero.
Spesso i grassi vengono demonizzati.

Le proteine sono essenziali, in quanto mattoni per la nostra massa muscolare. Inoltre, a loro  volta, aiutano a mantenere un buon metabolismo.

L’assunzione di proteine è in grado di stimolare a livello ipotalamico un segnale di attivazione del sistema simpatico termogenico e tonificante.
La dose giornaliera consigliata per gli atleti oscilla tra i 1,5 gr/kg e i 2-2,5 gr/kg di peso corporeo.

 

Alimentazione e Crossfit: Prima dell’allenamento

Il Pasto che precede l’allenamento dovrà fungere da riserva glucidica. Ovviamente, il carico di carboidrati ( preferibilmente a basso indice glicemico) dipenderà dalla composizione di massa magra dell’atleta: Eccellenti livelli di massa muscolare garantiscono in miglior stockaggio di glicogeno muscolare, garantendo aumento del tessuto magro e della resistenza.

Se impossibilitati, si può ricorrere all’uso di snack glucidici 40 minuti circa l’inizio degli allenamenti.

 

Alimentazione e Crossfit: Dopo l’allenamento

Semplice: IN ORDINE DI IMPORTANZA CARBOIDRATI PROTEINE E GRASSI . In questo caso pero, prediligere carboidrati ad alto indice glicemico