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Cavolfiore Violetto di Adrano – Un alleato nella prevenzione di tumori e malattie cardiovascolari.

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A cura del dott. Carmelo Gulli

Cavolfiore Violetto di Adrano: Brevi cenni.

Il cavolfiore è il  fiore commestibile della  pianta erbacea Brassica oleracea L., appartenente alla famiglia delle Crucifere. In Italia questo ortaggio presenta diverse proprietà organolettiche in relazione al luogo in cui viene coltivato.

Nel catanese, in particolar modo nella città Etnea di Adrano il Cavolfiore cambia connotati rispetto al classico cavolfiore bianco.

Queste caratteristiche sono dovute ad modifiche genetiche ad opera degli agricoltori del luogo: Il  cavolfiore diventa ricco di antiossidanti, tra cui antociani carotenoidi, presentando la tipica colorazione violetta.

 

Calvolfiore violetto di Adrano: Le proprietà nutrizionali e salutistiche.

Il cavolfiore violetto è una verdura tipica del catanese appartenente al VII gruppo degli alimenti per il suo quantitativo quantitativo di vit. C (acido ascorbico); parallelamente, potrebbe essere inquadrato tra gli alimenti del VI gruppo, in quanto non mancano i carotenoidi (pro-vitamina A). Grazie al notevole contenuto di antiossidanti (anticiani, il sulforafano, la clorofilla ecc.) il cavolfiore crudo rappresenta un alimento dalle caratteristiche anti-aging e anti-tumorali.

Il cavolfiore apporta un’ottima razione di fibra alimentare, componente saziante, preventiva e terapeutica verso la stitichezza, modulatrice dell’indice glicemico, prebiotica ed ipocolesterolemizzante. Analogamente alle altre Brassica oleracea, anche il cavolfiore cotto e frullato (a comporre una minestra brodosa) può essere utilizzato nella purificazione e nel ripristino della funzionalità intestinale ed epatica in seguito a periodi di cattiva alimentazione.

D’altro canto, il cavolfiore è ricco di purine, ragion per cui viene escluso dalla dieta preventiva dell’iperuricemia e della gotta.

Cavolfiore violetto di Adrano: Perché utile nella prevenzione di tumori.

Molti  tumori a crescita rapida consumano una notevole quantità di energia, assorbendo l’ossigeno che si trova nelle aree circostanti e rendendo la presenza di HIF-1 critico per la loro sopravvivenza. HIF-1 (transcription hypozya-inducible factor 1)  è una proteina che può svolgere la propria funzione solo in  presenza di un elevato livello di radicali liberi. Se gli antiossidanti eliminano radicali liberi, tendono ad arrestare l’azione della proteina HIF-1 e di conseguenza la crescita del tumore.

 

Un gruppo di ricercatori Johns Hopkins University, attraverso esperimenti condotti sui topi, è riuscito a dimostrare  che una significativa supplementazione nella dieta con vitamina C fosse in grado di prevenire il cancro ed inibire la crescita di alcuni tumori. Come? per via della capacità degli anti ossidanti nel destabilizzare la crescita crescita di alcuni tumori in condizioni di scarsità di ossigeno.

I ricercatori hanno concluso che l’azione protettiva degli antiossidanti non deriverebbe dalla prevenzione dei danni al DNA ma sfrutterebbe un altro meccanismo. In particolare, coinvolgerebbe la proteina HIF-1, ove la sua elevata presenza a causa di ipossia (mancanza di ossigeno) e radicali liberi aumenti la proliferazione delle cellule tumorali. Mentre l’impiego di antiossidanti, quali vitamina c, diminuendo i radicali liberi e conseguentemente l’azione di HIF-1 la quale viene inibita, porti all’arresto della crescita delle cellule cancerogene.

 

 

 

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